SEELM – ACCELERATORE DI PARTICELLE UMANE


il blog e morto by Red
ottobre 1, 2009, 10:57 pm
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Ciao amici ci siete? mau e tornato all ovile, che ne dite se cerchiamo di rianimare il defunto nostro sito qui presente? Tipo elena perche non racconti dei tuoi primi mesi di lavoro, i tuoi progressi ecc? Betta ci dice di Roma, Mau dei tedeschi in campeggio e Simone lo lasciamo parlare di donne che mi pare ultimamente sia un argomento che lo trova piu preparato del toporagno sui fondi strutturali….????

Come state? Io bene in generale solo che spesso ho la sensazione che tutta la mia vita si svolga solo in ufficio, seduta alla scrivania, il gesto di appoggiare la giacca e riprenderla quando esco fa da collante delle realta temporali e mi sembra che nel mezzo tra i due gesti non ci sia nulla… alla fine vado a casa, mangio e dormo. In questo periodo la vta sociale e molto letargica perche molti miei amici sono partiti e poi per lavoro siamo stati tutti un po in giro e molto presi… ma provvedero cercando nuovi stimoli all esterno. soprattutto sto cercando una band… attendo vostre notizie numerose vi voglio bene tutti indiscriminatamente. Lau



la mia decisione by Red
agosto 8, 2009, 2:54 pm
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…Me ne sono accorta mentre mi lavavo i denti l’altro giorno e fissavo il bagnoschiuma che mi ha regalato Elena, alla magnolia, che doveva portare fiotti di uomini tra le mie braccia… La bottigliona ancora lì, quasi nuova, perché benché mi faccio un sacco di docce (e qui manca uno dei sanitari più usati dagli italiani infatti!) il mezzo litro al miele che ho comprato a febbraio si esaurisce solo ora. Interessante fare questi calcoli, in sei mesi ho consumato due tubi di dentifricio e circa mezzo litro di bagnoschiuma, tre spazzolini e uno shampoo e mezzo. Insomma, pensavo a tutta questa magnolia che sta ancora lì ad aspettarmi, con il suo potenziale afrodisiaco inespresso e ho capito in quell’istante che ad agosto la mia vita in svizzera non sarebbe finita, ma anzi, sarebbe ricominciata da lì, proprio da quel bagnoschiuma. Era un segno chiarissimo. Il venerdì precedente mi hanno chiamato in una stanza, il mio capo e il capo di NCE e mi hanno detto: ti offriamo questo contratto di un anno, questi soldi e questi benefit, tu assumerai il ruolo di Area Coordinator e sarai responsabile di alcuni paesi dell’area Europa nord e centro orientale, avrai responsabilità sul budget, viaggerai per negoziare, ecc… mi hanno fatto un breve elenco dei motivi per cui credono in me e mi hanno congedato. Sono letteralmente andata nel pallone, credo di aver avuto una espressione da cretina per tutto il tempo e anche dopo mentre cercavo di lavorare arrivando alle 17.30 ma non capivo più niente e scoppiavo dalla voglia di telefonare a qualcuno e parlare come un fiume in piena. La prima cosa che ho fatto infatti è stata piangere al telefono 2 ore e arrabbiarmi con la mia famiglia che non mi è venuta a trovare e quindi adesso che avevo bisogno di un consiglio non aveva neanche una pallida idea di come fosse la mia vita qui, per dirmi se valeva la pena o no restare. Dopo 5 mesi circa che ripeto che voglio tornare a casa, che convinco me stessa che sia la cosa migliore per me, ritrovare l’equilibrio prima di pensare al lavoro. Eppure in quell’istante è cambiato tutto, sarà la soddisfazione per sapere di aver fatto un buon lavoro, per i meriti che ti vengono riconosciuti e che neanche ti aspettavi, sarà il fascino della sfida, sarà il fatto che ti senti importante e ho realizzato che alla fine se non me lo avessero chiesto forse ci sarei rimasta male. Ho realizzato che non ero più convinta di voler dire di no al pensiero che 2 mesi di cv inviati ovunque mi hanno portato solo una proposta di lavoro per 200 euro a settimana, o che erano comunque tutte altre esperienze temporanee, stage non pagati dopo i quali sarei stata punto e a capo. Ho pensato che forse in questi mesi volevo convincere me stessa che tornare era giusto perché sapevo che dovevo farmelo andare bene per forza. Ho pensato che ho paura, ma soprattutto che non è per nulla detto che a Udine sarebbe stato sicuramente un anno più felice, più sereno, a litigare per la mia indipendenza e a fare un lavoro qualsiasi che mi avrebbe prima o poi davvero frustrato, seppur potendo stare vicino ai miei amici. Vicini fisicamente sì, però più passa il tempo più ognuno prende la sua strada e essere vicini in altri modi è tutto ciò che ci resta. Condividere fa davvero la differenza.. per questo e cosi importante quando qualcuno a cui tieni ti viene a trovare. Perchè tutte le volte anche dopo mille anni se vorrai dirgli, hai presente quel tipo li, quel locale là, quel giorni che eravamo li… qualcuno che saprà di cosa parlavi, qualcuno che c’era, che ha visto, che ha vissuto con te un pezzetto della tua trasformazione. Perche inevitabilmente stando lontani si cambia e ci si perde i pezzi importanti gli uni degli altri… questo mi spaventa più di tutto. (anche il budget meeting pero fa abbastanza paura!) Un anno davanti a me. Davvero sono spaventata per le responsabilità, il lavoro e la solitudine, però anche eccitata. Però mi rendo anche conto della opportunità che mi è stata data e che non è ovvia, mi rendo conto del lusso che ho avuto crescendo: a studiare quello che volevo (tanto poi sono pochissimi quelli che finiscono a lavorare nel proprio settore di studio!) e anche oggi, ad avere la possibilità di dire si o no. Ho pensato ai miei compagni di studi e amici, a chi fa tre lavori e nonostante tutto non riesce ancora a fare progetti perche mancano sempre i soldi, ho pensato al nostro paese che cade a pezzi, con amarezza… Più passavano le ore più sentivo emergere in me la mia decisione, una delle più faticose che abbia mai presto ad oggi nella mia piccola vita. Dubbi che schiarivano con piccoli germogli di certezza; e la fantasia a mille a sognare a immaginarmi qui e li a fare questo e quello… a cercare in tutte le fantasie qualcuno al mio fianco (il mio problema è inguaribile). E se tra un anno vorrò ricominciare da capo?! E se volessi fare qualcosa di totalmente diverso?! Voglio credere che non sarò troppa vecchia per mollare tutto. Del resto io non ho niente e nessuno che mi aspetti, posso e devo pensare solo a me e viverla come una libertà e non come un ostacolo. E la cosa piu ricorrente che mi e stata detta ultimamente. Avrei voluto tanto essere con alcune persone in particolare per uno dei nostri soliti momenti-caffé dove abbiamo più volte discusso i nostri destini e avrei voluto poter raccontare tutto di persona, e sentire i commenti, l’aiuto e il sostegno dei miei amici. Quelli che la distanza mi ha fatto scoprire ancora di più ancora più veri, forse ancora più pochi di numero ma più sinceri (proporzionalità inversa). Mi mancate tanto tutti singolarmente e anche tutti insieme!



Bolzano-Roma by bettabz
marzo 3, 2009, 7:41 pm
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Ciao amici!!

Come procedono le vostre esistenze? Tutti super indaffarati immagino..

Beh volevo solo comunicarvi che il 20 aprile parto per Roma, spero di rivedervi prima di quella data a padova altrimenti vi toccherà fare un giretto nella capitale..

un bacio ragazzi!

Elisabetta Nuda



Nebbia a Venezia by mausette
marzo 1, 2009, 4:33 pm
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Ciao a tutti. Sto correggendo la tesi e volevo farvi partecipi della frase che aprirà il mio elaborato. Voglio condividerla con voi perchè credo sia estremamente significativa del nostro essere piccoli nell’universo. E’ tratta da un libro di Brower e Chapple

“Prendiamo i sei giorni della Genesi come immagine per rappresentare ciò che è avvenuto in quattro miliardi e mezzo di anni. Una giornata equivale dunque a circa 600 milioni di anni. Il nostro Pianeta è nato all’ora 0 di lunedì. Lunedì, martedì e mercoledì fino a mezzogiorno, la Terra si forma. La vita comincia mercoledì a mezzogiorno e si sviluppa in tutta la sua ricchezza nei quattro giorni seguenti. Domenica alle quattro del pomeriggio, appaiono i grandi rettili. Cinque ore più tardi, alle 9 di sera, mentre spuntano le prime sequoie, i grandi rettili spariscono. L’uomo fa la sua comparsa quando mancano 3 minuti alla mezzanotte. A mezzanotte meno un quarto di secondo, nasce Gesù Cristo. A mezzanotte meno un quarantesimo di secondo, comincia la rivoluzione industriale. Oggi è mezzanotte di domenica, e moltissima gente crede ancora che ciò che stiamo facendo da un quarantesimo di secondo possa continuare all’infinito”



A Canevale ogni scherzo vale by mausette
febbraio 25, 2009, 11:50 pm
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Ragazzi sono alle fasi conclusive della mia tesi-odissea: sono stato diverse volte dalla Messy, devo fare le ultime modifiche. Ma la notizia è che ci siamo. Tra qualche giorno vi farò sapere quale sarà la data ma tenetevi liberi per la fine di marzo. Poi con calma deciderò tutti i dettagli festaioli e goderecci quindi preparaeviiiiiiii



Maso chiuso chiama Heidi.. by bettabz
febbraio 20, 2009, 9:27 pm
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Laura!!!Allora, come è andata questa prima settimana sulle Alpi?

Attendo con ansia notizie svizzere..lavoro, colleghi, casa, lingua..tutto!!

Per quel che mi riguarda ho cominciato a impegnare il mio tempo (lavorare è una parola grossa) in un ufficio qui a bz, nell’attesa di tempi migliori..E tanto per rendere la mia vita piu allegra mi sono presa tosse e raffreddore (con annesso maso chiuso) per tipo la quindicesima volta questa stagione..si vedo che non sono piu abituata al rigore dell’inverno bolzanino (Mau come cavolo fai a stare a Merano??)..

E voi altri, come ve la passate?Simo immagino che stia morbidissimo come al solito, Mau ci siamo sentiti, Elena tesoro mio come va a lavoro e a casa…?

Fatevi sentire che il blog si sente trascurato..

un bacio a tutti dalla vostra amica svestita..



Il paese reale by mausette
febbraio 11, 2009, 1:27 pm
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Mi sveglio la mattina, mi devo preparare per andare a Padova. Non so perchè accendo la televisione, forse perchè non voglio essere completamente solo a casa. I programmi della mattina sono veramente i peggiori: il meglio è rappresentato dalla diretta sull’apertura dell’anno giudiziario della corte dei conti. Su rai uno vedo un programma stile forum, ma nettamente più teatrale e patetico. Sugli altri canali fiction del peggior tipo. Tutto questo mi porta a riflettere su due argomenti

1) Televisione e società. C’è un film degli anni settanta, tra i miei preferiti, intitolato Networks (il titolo italiano è Quinto Potere ma non è il seguito di Quarto Potere come può sembrare). In breve, la pellicola parla di un giornalista che da diversi anni conduce un suo telegiornale su un network americano, ma visti gli ultimi scarsi risultati di audience, è costretto a lasciare il posto. Consapevole di questa manovra da parte dei dirigenti decide di annunciare la sua morte in diretta. Presto diventa un tale caso che l’audience aumenta vertiginosamente e gli viene assegnato un proprio show dove, totalmente impazzito, inveisce contro tutto. In una scena molto famosa, il telepredicatore spiega in modo molto concitato come ormai è la televisione che è diventata la realtà e che le persone vivono in un mondo in cui la tv modella totalmente il pensiero della gente. Questa riflessione, che oggi può apparire la fiera dell’ovvio, è in realtà attualissima. E per quanto noi possiamo concordare sul fatto che i network influenzino la nostra vita, facciamo ben poco per evitare questa fine (con noi intendo la società in generale perchè per quanto mi riguarda, e penso anche per voi, la tv non la guardo mai). Nel mondo occidentale, pensavamo che l’istruzione di massa avrebbe spazzato tanti fenomeni negativi, ma ci dobbiamo accorgere che il, nuovo male delle società evolute è la stupidità di massa, e l’Italia, almeno per una volta, è in cima alle classifiche.

2) Eluana. Sono rimasto veramente schifato dalla vicenda, sopratutto per l’atteggiamento che alcune personalità politiche hanno assunto. Ma non volendo entrare nel merito delle numerose affermazioni che sono state fatte, è forse un altro il motivo per cui sento un forte senso di angoscia. Vorrei sentire la libertà di disporre del mio corpo e della mia vita in modo totale. Vorrei avere la possibilità di decidere di non proseguire il mio cammino se mi trovassi in una situazione come quella di Eluana. Non credo che la vita sia dignitosa sempre, non credo che  valga in ogni caso la pena di vivere. Ci sono persone che nascono e soffrono per tutta la loro esistenza, persone a cui succedono eventi che comportano un disagio forte, prolungato e duraturo. Trovo raccapricciante la posizione di molti cattolici nei confronti della vicenda di Eluana. Ieri, a Porta a Porta, è stata intervistata la giornalista Rai che ha visto Eluana nei giorni precedenti alla morte: una visione straziante, dove la poveretta non poteva alimentarsi da sola, dove la sua schiena totalmente spezzata non le permetteva di muoversi, dove i calli dietro alle orecchie erano dovuti ai continui spostamenti che gli inservienti dovevano operare per fare fuoriuscire la saliva che non poteva essere ingerita. Questo per 17 anni, ogni giorno. Nessun miglioramento, nessun progresso. Ditemi come una vita come questa valga la pensa di essere tutelata. Rispetto tantissimo il papà di Eluana e , se mai dovesse succedermi una cosa del genere, spero che i miei genitori abbiano la stessa determinazione

Mau